Sì, Grazie, Scusa: Le parole del Cambiamento

“Anche un viaggio di mille miglia inizia con il primo passo”. Noi possiamo cominciare con queste 3 parole: Si, Grazie, Scusa. Iniziando dalle piccole cose. Sono importanti le piccole cose, perchè troppe volte ho visto grandi Nomi salire sul palco ed essere sorridenti, amorevoli, e appena scesi cambiare completamente atteggiamento.

Ho visto persone fare decine di corsi per la propria crescita ed evoluzione personale e poi essere incapaci di ringraziare il barista al bar che ha appena fatto loro un buon caffè.

l-abbraccio-tra-bambiniContinuiamo serenamente e con gioia il percorso di crescita che abbiamo deciso di intraprendere senza dimenticarci che viviamo nel mondo reale e che intorno a noi ci sono persone, e che, soprattutto, la realtà che è intorno a noi è la materializzazione dei nostri pensieri. Quindi attenzione a quello che pensiamo!

Si, Grazie e Scusa possono essere un buon inizio, nella vita quotidiana.

SI: Troppe volte diciamo “No”. Per paura, pigrizia, stress.

Usciamo stasera? No.

Puoi fare questo? No, non ho tempo

Puoi telefonare alla nonna? No, non ho voglia.

Tutta  diventa un grande NO, la nostra vita diventa un NO.

Abituiamoci a dire SI. A tutto! Si, rispondiamo di Sì a tutto. Per abituarsi.

Presto saremo in grado di discernere con il cuore le nostre risposte e non come stupidi automi guidati dall’ego e da un passato “pesante”. Nel frattempo che rispondiamo si la nostra vita diventa interessante, potremo correre il rischio di fare un sacco di cose nuove, di superare alcune paure, di scoprire così quello che ci piace fare e quello che non ci piace, di cominciare a prendere una “direzione” nella nostra vita.

GRAZIE: Ora che ci siamo abituati a dire si, possiamo aggiungere il grazie. Sì, grazie.

Abituiamoci a ringraziare. Sempre. Al bar, dal benzinaio, a casa, al lavoro, al centro commerciale. Ad ogni occasione, anche quando non ci sembra il caso. Creiamo occasioni per ringraziare, anche per le cose che ci possono sembrare scontate.

Ringraziamo il nostro partner che ogni mattina si sveglia accanto a noi. O il datore di lavoro che oggi ci sta permettendo di avere un lavoro, i nostri genitori semplicemente perché esistono (Grazie Mamma – per cosa? – così, perché esisti).

Concludiamo le nostre telefonate e le nostre email con un grazie. Usciamo da un negozio salutando e ringraziando (anche se siamo solo entrati a dare un’occhiata).

Abituiamoci a ringraziare: è il primo passo per un’esistenza gentile.

SCUSA: Questa parola è forse la più difficile: abituiamoci allora a dirla nelle situazioni più semplici…e poi sarà facile farlo in quelle difficili. Ma perché è così difficile scusarsi? Colpa del nostro ego: perché dobbiamo ammettere di avere sbagliato e questo proprio non  va giù al nostro ego. Iniziamo dalle cose semplici.

Scusa per il ritardo. Scusa se ti chiamo a quest’ora. Scusa se mi sono dimenticata di ringraziarti. Scusa se non sono riuscita ancora a fare quella cosa che mi hai chiesto.

E poi…quando ci arrabbiamo, prendiamo un po’ di coraggio e chiediamo subito scusa…subito, senza attendere, senza pensare, indipendente che riteniamo di avere “torto” o “ragione”.

Ti chiedo scusa. Per avere alzato la voce…per essermi arrabbiato…per avere detto delle cose stupide.

Chiedere scusa ci permette di entrare subito in contatto con il nostro interno, di comprendere che la nostra rabbia è solo una reazione e un inganno dell’ego, che non ne vale la pena, che è perfettamente inutile litigare con la persona davanti a noi in quel momento…perchè quella persona siamo noi. Siamo interconnessi.

Chiedere scusa diventa così un’azione utile ad interrompere uno schema e ritornare immediatamente nel presente.

Cari amici, concludo dicendo che…, mi sono divertita a scrivere questo articolo, Grazie per avermi letto, e vi chiedo Scusa se in qualche modo vi ho tediato.

Luce….Luce….Luce!

© 2014, Alessandra Gianoglio. Vietata la riproduzione anche parziale dei testi senza l’autorizzazione dell’autrice. Tutti i diritti riservati.

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