Oltre la Prima Fila

Ormai le notti insonni, passate a pensare a che cosa sarebbe stato di noi, di me soprattutto, non le contavo nemmeno più.

Accucciata su di una sedia, torturando fra le mani nervose un fazzoletto di cotone, aspettavo che bussasse alla mia porta e che, lui, diventasse, per poche ore ancora, un’illusione splendidamente solo mia.

Avrei voluto essere spensierata, seduta eccitata in prima fila. Provare quel misto di euforia e ansia, come una ragazzina, e  godere nel vederlo brillare davanti ai miei occhi, sognare di potere conoscerlo, parlargli, scattare una foto da portare per il resto dei miei giorni fra i fogli del mio diario.

Avrei voluto con tutto il cuore potere essere così, continuare a sognare, per non provare mai più quel devastante senso di perdita, quando, al mattino, nello stesso silenzio impercettibile con cui era arrivato, il suo corpo veniva inesorabilmente risucchiato dalla porta di casa mia.

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L’Amore Capita

Lo trovi a volte in un sorriso o uno sguardo improvviso.

Tutti questi libri che parlano d’ amore, poesie,  intere opere che ti fanno solo immaginare, nulla di simile a quando davvero ti capita. A tutto il sangue che scende dal cervello fino al cuore, inondandolo.

Sei arrivato una mattina  di primavera, sai, quei giorni in cui  ti senti inceppata perché fuori tutto comincia a sbocciare e invece tu vorresti chiuderti ancora un po’ nella corazza di un protettivo inverno.

Ma l’amore se ne infischia.

Scendo dall’autobus e il parco mi sembra verdissimo. Solo gli anziani sono ancora chiusi nei ricordi di un inverno appena  terminato, ma i loro cani corrono, fanno ricordare loro che le stagioni cambiano.

Respiro una boccata d’aria che mi brucia i polmoni, allento la sciarpa, mi sento fuori luogo, il sole mi batte negli occhi, li stringo, al diavolo anche le zampe di gallina.

Poi mi giro.

Tu sei seduto su una panchina che stai leggendo un libro.

Non ti ho nemmeno visto, ma il cuore sa.

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Sono io quella che ho detto Addio

Ci sono addii che non finiscono mai. Impossibile separare due cuori che si amano, è solo un modo diverso di continuare ad amarsi. E’ vivere immaginando un futuro che non potrà mai esistere nel mondo reale, ma solo nell’emozione di un cuore ancora innamorato.

Guardare vecchie foto e vivere di un bacio, un respiro, una vita che rimane sospesa nel tempo di un sogno, che si logora nel ricordo di quell’addio che ha messo fine alla vita stessa, forse.

Adii veloci, un telefono che si chiude, una lettera lasciata sul tavolo, il sapore dell’ultimo bacio e poi tutta una vita per comprendere senza mai continuare a vivere davvero.

Tu, invece, mi hai lasciato amandomi.

Non hai detto addio, non mi hai lasciato lettere sul tavolo e nemmeno il sapore dell’ultimo bacio.

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L’Amore Ti Sceglie

Mentre in lacrime ti tengo fra le braccia, inerme, e il tuo muso sembra ancora guardarmi con quel sorriso furbetto che non ti ha mai abbandonato, penso che non siamo noi a scegliere l’amore, ma è l’amore stesso a sceglierci.

Proprio così.

Quando ti vidi per la prima volta, non dovevi essere destinato a me, ma come una piccola furia prendesti a correre nella mia direzione, ed io mi inginocchiai per prenderti in braccio e accarezzarti, mente con lo sguardo cercavo il cucciolo bianco che mi era stato promesso. Ma tu avevi deciso ormai, e incurante di tutto il resto, con le tue zampette corte e cicciotte cominciasti ad arrampicarti sulla mia maglia fino ad arrivare ad appoggiare il tuo musetto nero sulle mie labbra. Il tuo alito sapeva di latte, il tuo pelo arruffato anche e in una carezza d’amore ti strinsi a me, che piccolo che eri, mi stavi in una mano, tutto pelo e coda, e il tuo pancino rosa a pois, che sapeva anch’esso di latte, così morbido e fragile. Mi guardasti negli occhi con i tuoi occhi neri, che quasi non si scorgevano sul tuo muso, se non fossero state per quelle due macchioline color nocciola, che si aprivano rotonde proprio sopra i tuoi occhi proprio come due nocciole dolci e buone.

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Pieces of a Dream | Pezzi di un Sogno

Questo racconto l’ho scritto nel 2008, ed è fra i sette racconti di “Sette Racconti Brevi per il tuo Cuore”, scaricabile gratuitamente .

Il titolo mi è venuto così, in un momento, forse perché vedevo la mia vita a pezzi, è stato un periodo molto difficile, il 2008. O forse perché stavo ascoltando la canzone di Anastacia, la musica… questa musa che mi accompagna mentre scrivo.  Come avrei fatto a raccogliere tutti i cocci infranti dei miei sogni, del mio cuore, della mia vita?. Con il coraggio di decidere di decidere. Perché “noi donne impieghiamo mesi a decidere di decidere, ma un istante ad agire”.

Pieces of a Dream | Pezzi di un Sogno

In un istante decido che quella sarebbe stata l’ultima volta. L’ultima notte, l’ultimo click, l’ultima lacrima dagli occhi. È fatta, deciso.

Noi donne impieghiamo mesi a decidere di decidere, ma un istante ad agire, senza guardarci indietro, senza bisogno di un altro istante ancora.

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