Johnny Gallagher and the Boxtie Band in concerto, in una unica data in Italia

Quando il Blues infiamma la calda estate del Monferrato

L’unica data italiana del chitarrista irlandese Johnny Gallegher e la sua band, ieri sera, domenica 5 Agosto, a Roatto, un piccolo paese immerso nel Monferrato. Quando l’ho letto non ci potevo credere, perché Jonnhy Gallagher  è considerato tra i migliori chitarristi irlandesi, del Regno Unito e dell’attuale panorama musicale blues. Con la sua band gira l’Europa e in un calendario fittissimo di concerti, hanno aperto il Tour Mondiale degli Iron Maiden, ha suonato con gli ZZ Top e Joe Satriani.

Dal vivo ha un carisma eccezionale,  e la sua particolarità è quella di rielaborare le canzoni, che possono essere i grandi classici del blues ma anche pezzi decisamente più rock, secondo il sua personalissimo stile, che fonde elementi di blues, rock, country, jazz, roadhouse. Il risultato è un mix che coinvolge, emoziona e lascia sempre spazio all’improvvisazione.

Jonny Gallagher ha ereditato la passione dal padre musicista e già a dodici anni suonava come batterista nella band di famiglia. Il Blues gli scorre nel sangue e si vede, perché riesce naturalmente ad trasferire le emozioni e la profondità delle canzoni attraverso la sua chitarra, attraverso la sua voce accesa e potente, in continui cambi di ritmo, di suoni, una insieme di virtuosismi che è difficile da vedere anche sui grandi palchi rock.

Johnny Gallagher è come se suonasse e cantasse in assenza di tempo. Le note scivolano sulle emozioni, le corde stridono elettrizzando il pubblico. 

Johnny Gallegher e The Boxtie Band con Riki Massini

Ci ha fatto ascoltare brani di Peter Green, Jimmie Rodgers, Lynyrd Skynyrd, per arrivare The house of Rising Sun degli Animals e Hey Joe di Jimi Hendrix, per citarne alcune. 

Ospite della serata l’amico Riki Massini, biellese,  chitarrista blues di fama internazionale. Vederli insieme sul palco in una sinergia così complice, mentre si divertivano, è stato impagabile. 

Eccezionale l’interpretazione di Johnny B. Goode di Chuck Berry, forse la più grande canzone della storia del rock, come l’ha definita lo stesso Gallegher, in una session strepitosa che è durata 15 minuti, con il pubblico in completo visibilio.

Quando me ne sono andata, ho pensato: stasera ho visto un vero concerto rock. Può sembrare banale, ma, non sempre succede. Non sempre si ha la fortuna di vedere un artista che si da così tanto, non sempre le chitarre e la musica arrivano dentro fino a farti vibrare le cellule. Ma ieri sera è successo.