“Mostra, non dire.” Ecco come far percepire le emozioni senza il bisogno di chiamarle per nome.

Tempo di lettura: 2 minuti

La scrittura creativa è un’arte che offre infinite possibilità di esplorare, raccontare storie ma soprattutto trasmettere emozioni.


Una delle tecniche più potenti e indispensabili da conoscere e attuare nei propri racconti è il concetto di “Mostra, non dire” (Show, Don’t Tell).
La finalità di questo approccio è di rivelare le emozioni che vivono i personaggi attraverso l’uso abile di descrizioni, azioni, dialoghi, momenti anziché ricorrere a dichiarazioni dirette. 

Noi tutti ci sentiamo coinvolti e affezionati ai personaggi di un racconto quando riusciamo a connetterci con le loro emozioni, a viverlo anche noi assieme a lui, ed è proprio per questo motivo che risulta cruciale imparare a trasmettere le sensazioni in modo tangibile e coinvolgente.

“Ci sono dei momenti in cui non occorrono parole per trasmettere una forte emozione. Basta un gesto, un ricordo, una canzone, un tono di voce, un motivetto cantato per strada da un bambino, un accessorio indossato da un passante, un regalo di una persona che non c’è più… e subito riaffiora lì davanti ai tuoi occhi quella sensazione d’immenso che non sai spiegare”

Anton Vanligt

Una delle modalità più efficaci per far percepire le emozioni ai lettori è attraverso l’uso di descrizioni sensoriali. 

Cosa intendo esattamente?

Piuttosto che affermare direttamente che un personaggio è triste, si può descrivere l’espressione del viso corrugata, le spalle curve, il respiro affannato e gli occhi lucidi. Questi dettagli permettono ai lettori di dedurre le emozioni senza che vengano loro esplicitamente dichiarate.

Un esempio pratico, se in un libro leggessi una frase “Silvia quel giorno era molto triste, si vedeva che soffriva“, sicuramente capiresti il suo stato d’animo ma lo vivresti anche tu? Quella stessa emozione toccherebbe anche te? 

Se invece ci fosse scritto “Silvia quel giorno rimase chiusa in casa a mangiare gelato, invece di uscire con le amiche. Sprofondata nel divano, le spalle curve, gli occhi lucidi, mangiava senza nemmeno sentirne il gusto.”

Quel senso di tristezza e pesantezza lo proveresti anche tu nel tuo cuore.

Le parole vanno a toccare tutti i sensi per riuscire a far percepire un preciso stato d’animo senza che questo venga espresso.

Ed è in questo modo che l’emozione del personaggio coinvolgerà appieno anche te!

Le azioni dei personaggi possono rivelare molto sulle loro emozioni senza la necessità di un’esplicita spiegazione. Ad esempio, un personaggio che si morde le unghie nervosamente durante un evento importante comunica ansia e preoccupazione al lettore senza bisogno di menzionarli.

Sicuramente anche l’ambiente e l’atmosfera che si crea può dire molto dell’emozione che il personaggio stà provando in quel momento. Un ambiente cupo, grigio e piovoso può sottolineare un momento di tristezza, mentre una giornata soleggiata e colorata può suggerire gioia e felicità. Attraverso la descrizione dettagliata dell’ambiente circostante, si riescono ad evocare sensazioni che si riflettono nelle emozioni dei personaggi.

Se penso alla nostra quotidianità mi vengono in mente le emoji.

Trovo sia proprio un esempio perfetto e molto attuale della tecnica Show Don’t Tell, quando le utilizzi, ad esempio in un messaggio su su WhattsApp, non serve scrivere l’emozione che si prova perchè è l’immagine stessa a parlare per lei. Anzi, molto spesso l’emoji può cambiare anche il senso e il mood delle tua frase!

Possiamo dire che le emoji sono delle vere emozioni fatte ad immagine e senza saperlo utilizziamo tecniche di scrittura ogni giorno nei nostri messaggi.

Ora pensa a un libro o un racconto che ti ha particolarmente emozionato…

Le emozioni più forte che hai percepito del personaggio e di conseguenza hai provato anche tu sono state quelle citate a parole o descritte in un’espressione, un luogo, un prezioso istante?

© 2023, Alessandra Gianoglio. All rights reserved.